IL COMMENTO vs CremonaFoto: Alessio Dalerci X City&City Magazine

La Dinamo Sassari ribalta il risultato dell’andata a Cremona e strappa due punti fondamentali per la lotta salvezza

SASSARI – Autorità, concentrazione e precisione. Il Banco di Sardegna domina la Vanoli Cremona sul parquet amico, rifilando 104 punti. La squadra di coach Brotto non ha potuto nulla contro una Dinamo che ha approcciato la gara in maniera quasi perfetta, riuscendo poi a gestire il resto del match senza particolari problemi.

Il risultato manda un segnale di speranza a tutto il popolo biancoblù, che stava vivendo un periodo di sconforto. Era oggettivo come Sassari avesse intrapreso un piccolo percorso di crescita dopo i cocenti ko con Reggio in LBA e con Saragozza in Europe Cup. Contro Napoli, Petkim e Trieste, infatti, i Giganti, nonostante l’handicap dei numerosi infortuni, avevano già mostrato segnali di ripresa, culminati definitivamente nella gara contro i cremonesi.

Le statistiche della partita parlano chiaro. Sassari si è dimostrata molto precisa al tiro, nettamente più degli ospiti: 19/23 dalla lunetta (83%), 26/39 da due punti (67%), 11/26 dall’arco (42%). A fare la differenza, però, è stato soprattutto il lavoro difensivo. La Dinamo ha catturato 28 rimbalzi difensivi contro i 19 della Vanoli, ha collezionato 6 palle rubate e ha chiuso la porta ai tentativi cremonesi con 4 stoppate a 0. Il tempo in vantaggio del club biancoblù dice 39’43”, praticamente tutta la partita, durante la quale Sassari ha anche toccato il massimo vantaggio di 24 punti.

A conferma della grande prova della Dinamo c’è il tabellino finale, che vede ben sei giocatori in doppia cifra. A quota 19 punti Visconti e McGlynn, migliori realizzatori della gara: dividendosi un tempo a testa, hanno guidato i loro verso una vittoria che mancava ormai da troppo tempo. Menzione d’onore anche per Jacob Pullen (18), che finalmente è riuscito a mostrare le qualità per cui il club ha deciso di puntare su di lui a stagione in corso. Ottima anche la prova di capitan Thomas (12), vero combattente, e di Buie (10). Segnali molto positivi arrivano anche da Beliauskas, rientrato dopo un lungo stop per infortunio: il lituano ha disputato una buona gara chiudendo con 11 punti, 5 rimbalzi e 2 assist.

McGlynn MVP della gara

McGlynn MVP della sfida contro Cremona
Foto: Alessio Dalerci X City&City Magazine

Quanto è bello avere il dubbio di poter scegliere tra più candidati MVP della partita? Per alcuni, infatti, il migliore in campo è stato Visconti: un parere assolutamente corretto, visto come il giovane 36 abbia inciso in maniera significativa sull’andamento della gara.

La nostra scelta, però, ricade su Nick McGlynn. Non solo perché, numeri alla mano, ha catturato sei rimbalzi in più rispetto a Visconti, ma soprattutto per l’atteggiamento mostrato sul parquet, che lo ha reso un fattore determinante nel corso del match.

McGlynn ha approcciato bene la gara, per poi esplodere definitivamente nel secondo tempo. Oltre al pregevole bottino realizzativo, Nick è riuscito a scuotere i compagni nei due momenti di calo della partita. Il lungo americano ha chiuso con 9 rimbalzi (5 difensivi e 4 offensivi), 2 assist e 3 stoppate, praticamente la totalità delle 4 realizzate dalla Dinamo.

Da sottolineare anche il netto miglioramento nella gestione falli. Nelle ultime partite, infatti, Nick tendeva a caricarsi di falli troppo presto, costringendo coach Mrsic a preservarlo in panchina per poi “sguinzagliarlo” nei finali di gara. Ieri, invece, ha controllato al meglio la situazione, chiudendo il match con soli 3 falli commessi.