Il ko casalingo contro la Virtus sancisce l’addio alla LBA dopo 16 stagioni. Non bastano Macon e McGlynn
La Dinamo Sassari saluta ufficialmente la massima serie dopo la sconfitta interna contro la Virtus Bologna. Il punteggio finale di 73-80 certifica una retrocessione ormai inevitabile per il Banco, al termine di una stagione complicata sotto ogni punto di vista.
Di fronte ai campioni d’Italia, la squadra guidata da coach Mrsic ha lottato, ma senza riuscire a invertire un trend negativo che dura da settimane. Non sono bastate le prestazioni di Macon, miglior realizzatore con 15 punti, e di McGlynn, che ha chiuso in doppia cifra con 13, per evitare il verdetto più amaro.
A pesare, oltre alla sconfitta contro Bologna, sono soprattutto gli scontri diretti persi con Treviso e Cantù, che hanno di fatto condannato i biancoblù nella corsa salvezza. Una lunga serie di risultati negativi ha fatto il resto, rendendo impossibile la rimonta nelle ultime giornate.
Dopo 16 stagioni consecutive in Serie A, si chiude dunque un capitolo importante per la Dinamo Sassari. Una retrocessione che segna la fine di un ciclo e apre interrogativi sul futuro del club, chiamato ora a ricostruire per tornare quanto prima tra le grandi del basket italiano.
