Il commento di Reggio Dinamo 10/01/26Foto: YouTube DinamoTV

Il commento della gara tra Reggio Emilia e Dinamo Sassari

REGGIO EMILIA – Non ci aspettavamo di vivere una serata come quella di ieri. Non certo per la sconfitta, quella può capitare. Non ci aspettavamo invece di vedere una Dinamo fuori partita per tutti i 40 minuti di gioco, soprattutto dopo le ultime prestazioni che avevano dimostrato tutt’altro.

Il dato più significativo è ovviamente l’1 su 18 dalla lunga distanza, ma concentrarsi unicamente su questo numero non ha molto senso. Ha senso, invece, analizzare il momento. Sassari si presentava al PalaBigi con la concreta possibilità di conquistare un posto alle Final Eight, un traguardo che sarebbe stato incredibile soprattutto dopo il disastroso avvio di campionato. A questo importante appuntamento di Reggio, però, le condizioni della squadra non erano certo delle migliori. Se Beliauskas e Zanelli erano out, Johnson e Buie hanno giocato con coraggio nonostante una condizione fisica non ottimale. Quest’ultimo, come dichiarato da coach Mrsic, non è riuscito ad allenarsi durante la settimana ma ha voluto essere presente per dare una mano ai compagni, e noi siamo felici quando vediamo questa voglia e questo spirito di sacrificio. A tutto questo si è aggiunta anche la grande motivazione di una Reggio Emilia desiderosa di fare punti per allontanarsi dalla zona calda della classifica, che ha preparato il match in maniera impeccabile, riuscendo a sfruttare tutte le debolezze che la Dinamo ha dimostrato di avere ieri sera.

Ora non c’è motivo di disperarsi. Sassari resta una squadra cresciuta e migliorata, che come chiunque può cadere e commettere un passo falso, anche se importante: questo è lo sport. La fortuna, però, è che mercoledì si torna subito in campo, e giocare è l’unico vero modo per resettare. Il prossimo match europeo si giocherà tra le mura amiche e ci sarà un ritorno speciale: quello di Marco Spissu. Vincere contro Saragozza sarà l’opportunità per rialzarsi e provare a rimettere in carreggiata il cammino europeo dopo le due sconfitte con Petkim e Peristeri.